BENI CONFISCATI SENZA TABÙ - MARESCA 2

Mafia: pm Maresca, su riforma beni confiscati vedo criticità "Enorme sforzo del Parlamento ma..." (ANSA) - ROMA, 3 MAR - "Prendo atto dell'enorme sforzo che il Parlamento sta facendo in materia di beni sequestrati e confiscati ma ravvedo alcune criticità". Lo ha affermato il magistrato Catello Maresca della Dda di Napoli, alla conferenza "Beni confiscati senza tabu'". Maresca ha evidenziato come rischiano di fallire circa 2000 imprese ma il fondo di Garanzia previsto dalla riforma del Codice antimafia e dalla Legge di stabilità preveda solo 10 milioni, "come dire 5 mila euro ad azienda". "Si tratta di un fondo di rotazione che serve solo per garantire i crediti", gli è stato risposto dai parlamentari della Commissione Antimafia. Il magistrato ha inviato inoltre a incidere maggiormente sul mondo bancario, "sul rapporto tra banche e beni confiscati ciò che avviene oggi è perverso", ha detto. Inoltre ha evidenziato come serva un organo di controllo (una Autority o il compito dovrebbe essere assolto dall'Agenzia per i beni confiscati) che si occupi delle aziende sequestrate e confiscate sia prima che dopo, per vedere quale sia l'utilizzo finale delle imprese confiscate. "Servirebbe una anagrafe - ha concluso - per capire, dei 15 mila beni confiscati, quali sono stati veramente impegnati a fini sociali". Infine Maresca ha evidenziato alcune difficoltà interpretative del testo approvato alla Camera e ora all'esame del Senato. (ANSA).

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